«Non inseguo ciò che è nuovo. Cerco ciò che rimane.»
Donatella Lucchi è cresciuta nella moda, disegnando per grandi case. Poi ha voluto una linea tutta sua: accessori per le donne di oggi, dal carattere forte e inguaribilmente sognatrici.
Così nasce Dodiciventuno. Borse destrutturate, leggere e pratiche, che vanno bene dalla mattina alla sera e diventano compagne di vita.
Due anime
L’essenzialità elegante di Donatella e la concretezza vivace di Milano, la città dove 1221 è nata e che continua a ispirarla.
01
Il disegno
Una proporzione, una tasca, un bordo: un dettaglio alla volta, finché la forma è giusta.
02
La giornata
Dal mattino alla sera con la stessa borsa, insieme a quello che hai già.
03
La pelle
Vitello, nabuk, suede, pelli di recupero: scelte per come si ammorbidiscono con l’uso.
04
L’atelier
Tagliata, cucita, con i bordi tinti uno per uno. Parte solo quando è giusta.
Dall’atelier
«Non ci interessa la produzione in serie. Ci interessa creare pezzi che abbiano un’anima.»
Donatella Lucchi
Tutto parte da un’idea e dalla scelta della pelle. Poi prende forma nelle mani dei pellettieri del nostro atelier, in Italia: ogni collezione è made in Italy.
Il disegno, da vicino
Cosa trovi in una borsa 1221
Si riconosce da quello che le manca: fodere, rinforzi e cuciture che non servono. Resta la pelle, e il modo in cui cambia con te.
La pelle in vista
Molti modelli sono sfoderati: la senti dentro e fuori, e in mano pesa meno.
I bordi tinti
Rifiniti uno per uno nel nostro atelier: il dettaglio che si nota da vicino.
In viaggio
Senza strutture rigide, si piega in valigia e ti segue dal treno del mattino alla cena fuori città.
Cocco e pitone d’archivio: pelli delle collezioni precedenti e pezzi vintage, ripensati nel nostro atelier. Rinascono in borse nuove partendo da quello che esiste già, invece di produrre altra materia. Squame, riflessi e sfumature cambiano da un pezzo all’altro: nessuno si potrà rifare uguale.